Come Migrare il proprio Sito WordPress

Spostare il proprio sito WordPress su un nuovo host può essere una brutta esperienza, soprattutto se non si hanno le idee chiare sui procedimenti da fare.

Molte persone decidono di migrare il proprio sito per problemi con l’attuale host o per passare ad un provider più affidabile. Ma potrebbero decidere di rinviare il procedimento per paura di sbagliare e danneggiare il sito.

Per risolvere il problema alcuni pagano un professionista per spostare il sito o cercano un hosting che offre la migrazione come servizio facente parte del pacchetto hosting scelto dall’utente.

La soluzione alternativa alle precedenti è dedicare un po’ di tempo al proprio sito ed effettuare manualmente e da soli la migrazione. Il processo è molto semplice se approcciato correttamente, e nel caso qualcosa dovesse andare storto, si può sempre tornare indietro.

#Step 1: Backup File del Sito

Il primo passo prima di migrare il sito è fare il backup di ogni parte del proprio sito. Questa dovrebbe essere una pratica comune da adottare per la sicurezza del proprio sito WordPress e una cosa da fare prima di ogni grande cambiamento.

Per fare il backup del sito esistono moltissimi plugin WordPress che, dopo una semplice installazione, forniscono tutte le impostazioni per gestire quali file vengono copiati e dove i backup saranno salvati.

Alternativamente, è possibile eseguire il proprio backup manualmente utilizzando uno strumento per trasferire i dati tramite protocollo FTP. Uno dei client più popolari è sicuramente FileZilla, scaricabile sia per Windows che per Mac OS.

Una volta aver installato il client sarà sufficiente accedere inserendo i dati e le credenziali FTP o SFTP fornite dal vostro hosting ed effettuare la connessione al server.

Effettuato l’accesso, possiamo navigare all’interno della directory contenente i file di WordPress e cerchiamo una cartella chiamata wp-content. Una volta trovata procediamo con il download.

Un altro file che potreste voler copiare è il file wp-config.php, contenuto nella directory principale, che conserva le impostazioni principali del vostro sito WP.

Il download potrebbe durare anche diversi minuti, ovviamente in base al numero e alle dimensioni dei file contenuti all’interno della cartella.

#Step 2: Backup del Database

In questo step andremo a creare un file “dump” del nostro database. Questa è una procedura semplice che richiederà pochissimo tempo.

La prima cosa da fare è accedere al pannello di amministrazione del proprio hosting (es: cPanel) e cercare la sezione dedicata ai database. All’interno di essa cercate il database contente la vostra installazione di WordPress e aprite la pagina di phpMyAdmin.

Una volta eseguito l’accesso con le credenziali del database (non sempre necessario) potete selezionare il vostro database cliccando sul suo nome nella barra laterale di sinistra e poi aprire la tab “Esporta” presente nella barra superiore.

A questo punto su “Metodo di Esportazione” potete lasciare “Rapido” e infine cliccare sul tasto “Esegui“.

In pochissimo tempo un file con la copia del database verrà scaricato sul vostro computer.

#Step 3: Caricare i File sul Nuovo Hosting

A questo punto siamo pronti per caricare i file precedentemente scaricati sul nuovo hosting. Per la procedura utilizzeremo nuovamente FileZilla.

Anche qui, dopo aver inserito i dati FTP o SFTP forniti dal nuovo hosting, clicchiamo su “Connessione Rapida“. Se vedete una finestra con un avviso di “Chiave sconosciuta” cliccate su OK.

A questo punto possiamo navigare nella cartella che ospiterà il nuovo sito. Se WordPress è già installato ci basterà caricare la cartella wp-content scaricata in precedenza che andrà a sovrascrivere quella già presente, probabilmente vuota.

Se WordPress non è già installato, come prima cosa scaricate l’ultima versione del CMS dal sito ufficiale e una volta caricati i file del software procedete con il caricamento della vostra cartella wp-content.

#Step 4: Caricare il Database

Anche qui, come già fatto prima, andate sulla sezione Database del vostro nuovo hosting e, se non è già stato fatto, create un nuovo database per il vostro sito, salvando le credenziali che serviranno successivamente. In entrambi i casi dovrete poi entrare sul pannello phpMyAdmin.

Se il database era già stato creato per un’installazione pulita di WordPress, molto probabilmente avrà già tutte le tabelle, che noi dovremo cancellare per importare le nostre salvate prima. Per farlo le selezioniamo tutte con l’apposito checkbox e poi cliccate “Elimina” dal menu a tendina.

Poi nella pagina che apparirà date conferma cliccando su OK.

Adesso possiamo procedere con l’importazione cliccando sulla tab “Importa“. Qui possiamo scegliere il file .sql salvato prima e poi cliccare su “Esegui“.

#Step 5: Ritocchi Finali

#Configurazione WordPress

Nel nuovo hosting, le credenziali di accesso al database potrebbero essere diverse da quelle utilizzate nell’hosting precedente, quindi sarà necessario cambiarle.

Se installate WordPress per la prima volta, sarà sufficiente inserire quelle nuove nell’apposito form durante l’installazione, ma avete spostato il vecchio sito, dovrete modificare il file wp-config.php, copiato in precedenza. Una volta aperto il file nel vostro editor di preferenza, scorrete fino a trovare le impostazioni relative al database e modificate le credenziali con quelle del nuovo database.

Un’altra cosa a cui dovete fare attenzione nel wp-config è il prefisso delle tabelle che WordPress utilizza nel database, dato che anche queste potrebbero variare da installazione a installazione.

Il prefisso predefinito è wp_ ma se nel backup che avete importato era diverso, modificatelo anche nel file.

#Cambiare Dominio

Se oltre all’hosting avete cambiato anche dominio, potreste trovarvi nella situazione di avere moltissimi articoli che contengono link interni con un dominio che non verrà più utilizzato.

Per risolvere velocemente questo problema, potete provare ad utilizzare Search Replace DB, uno script presente su GitHub. Quando avete finito di utilizzarlo ricordatevi di cancellarlo per ragioni di sicurezza e posizionatelo sempre all’interno di una cartella temporanea con un nome casuale.

Inoltre potete consultare anche la guida ufficiale di WordPress su come modificare il dominio, che torna sempre sull’editing del file wp-config.php.

#Impostazioni DNS

L’ultima cosa da fare è riconfigurare le impostazioni DNS del proprio dominio, in modo che, invece di puntare al vecchio hosting, puntino al nuovo.

Questo processo cambia in base al Registrar del vostro dominio, quindi per il procedimento esatto dovrete rivolgervi alla loro documentazione.

Modifica di un Redirect di tipo A su Cloudflare

Ricordatevi che la propagazione dei DNS può durare fino a 48 ore, quindi eseguite l’operazione in un periodo con poco traffico ed evitate di fare cambiamenti al sito durante quel periodo, dato che potreste involontariamente modificare il vecchio sito.

Dopo 48 ore il vostro dominio dovrebbe puntare al nuovo hosting. A questo punto puoi tranquillamente accedere al tuo vecchio hosting e rimuovere tutti i file e il database, ormai non più necessari.

Ricordati di conservare un backup dei file originali, insieme al dump del database per un periodo di tempo abbastanza lungo, potrebbero tornare utili in caso di eventuali problemi.

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